Domande frequenti

Allevare un cucciolo di Labrador Retriever richiede passione, esperienza, serietà oltre che conoscenza dello standard e degli elementi che ne caratterizzano e/o influenzano il carattere.

Oggi, attraverso internet, si possono trovare molte informazioni sulle caratteristiche e sulle esigenze di questa meravigliosa razza. Nonostante ciò, molte persone non hanno sufficienti conoscenze e, prima di prendere un cucciolo, si interessano solo del prezzo, scegliendo solo in funzione di quello più basso e senza documentarsi sui fattori fondamentali che ne determinano le variazioni.

Il cucciolo diventerà un membro della famiglia, per questo motivo è importante operare scelte oculate, tenendo conto soprattutto della sua provenienza e dei suoi antenati.

È importante, altresì, visitare gli allevamenti, osservare i genitori e i piccoli nell’ambiente in cui crescono, parlare con interlocutori esperti, in grado di rispondere esaurientemente agli interrogativi e sciogliere ogni dubbio o perplessità.

Il Labrador è un cane molto intelligente, con un carattere equilibrato, giocherellone, molto docile, forte e vivace, ma nello stesso tempo molto affettuoso e facilmente educabile. Non gradisce la solitudine, infatti adora la compagnia sia di altri animali, che delle persone. Ama vivere in famiglia e spesso predilige i bambini, con i quali interagisce, essendo lui stesso un “eterno bambino”. Estremamente versatile, è un gran lavoratore, impara velocemente pur di compiacere il padrone e condividerne la vita e le attività preferite. Proprio per questo è di fondamentale importanza iniziare un buon percorso educativo già dal primo ingresso in casa, giacché un’educazione tardiva potrebbe inficiare la gestione serena del futuro cane adulto.
Dal punto di vista fisico, il peso di un Labrador maschio adulto sarà intorno ai 35-40 kg e della femmina 30-32 kg massimo.

Retriever significa “Riporto”. Il Labrador in origine era un cane che recuperava i pesci sfuggiti dalle reti dei pescatori. Ancor oggi è utilizzato nella caccia agli animali acquatici, essendo un eccellente cane da riporto in acqua.

Come tutti i cani, anche il Labrador perde il pelo nel cambio di stagione. Basta spazzolarlo spesso.

Quello dell’alimentazione è un tema da approfondire caso per caso, dunque non si può dare un’unica, breve risposta; salvo casi particolari, l’alimentazione dei cuccioli è ricca di sostanze nutritive, atte a garantire il corretto sviluppo muscolo scheletrico.
Le esigenze nutrizionali di un cane adulto sono ovviamente differenti da quelle di un cucciolo, pertanto differente sarà anche il tipo di alimentazione, che comunque dovrà essere adeguata alle abitudini e alle attività quotidiane.

Il Labrador è una razza talmente docile che non c’è differenza nella scelta del sesso. Tante volte i maschi sono più “patatoni” dalle femmine.

Secondo legge è vietata la cessione del cucciolo prima di 60 giorni di vita (Legge n. 194 del agosto 2008 Art.2). Tuttavia, non è detto che al sessantesimo giorno un cucciolo sia pronto a un radicale cambiamento di ambiente e abitudini quotidiane; infatti, il periodo di imprinting nel corso dei primi due mesi e mezzo di vita è fondamentale e una separazione precoce dalla madre e dalla cucciolata potrebbe provocare in futuro grossi problemi comportamentali nell’animale adulto. Per questo motivo i cuccioli vengono generalmente consegnati non prima di 70-80 giorni.

All’atto del ritiro, oltre al cucciolo sarà consegnata la seguente documentazione: Libretto Sanitario riportante i trattamenti antielmintici (verminazioni) e le vaccinazioni effettuate dal veterinario di fiducia; passaggio di proprietà con indicazione dell’intestatario, da presentare all’anagrafe canina e da inserire sul pedigree; documentazione relativa ai genitori, consistente nella copia dei pedigree e dei certificati di esenzione dalle patologie ereditarie.

La displasia è una patologia multifattoriale in cui il fenotipo è determinato da una componente ambientale 70-80 % (troppo esercizio fisico ed eccessivo peso durante la crescita) e una componente genetica 20-30 % (tratto poligenico). Uno stile di vita inadeguato (troppi salti, corse, scale, pavimenti scivolosi, ecc…) e soprattutto un’alimentazione non corretta (sia come qualità che come quantità) possono favorire, in fase di crescita, l’insorgere di problemi articolari. È possibile, dunque, che tale patologia si manifesti anche in cuccioli nati da genitori e antenati esenti; tuttavia l’attenzione in fase riproduttiva unitamente ad adeguati contesti ambientali e corrette abitudini, ridurranno al minimo ogni rischio.

In origine il Labrador era di colore nero. Oggi i colori del mantello sono 3: Giallo, Nero e Chocolate.

Il Pedigree è un documento importante che vi racconta tutto quello che c’è da sapere sul vostro Labrador: le sue origini, la sua storia, il suo stato di salute genetica e fisica, la sua tipicità caratteriale e morfologica e le sue attitudini naturali.

Il Pedigree è un certificato, rilasciato a livello nazionale dall’ENCI e internazionale dalla FCI che, oltre ad accertare la proprietà del cane, assicura che il vostro cane è un vero e proprio Labrador di razza, non che solamente “assomiglia ad un Labrador”. Dimostra che tali erano anche i suoi genitori, i nonni, i bisnonni e può far risalire fino alle origini della razza.

Il rilascio del Pedigree è garanzia di serietà e correttezza dell’allevatore e consentirà, a chi lo volesse, di entrare nel mondo dell’attività sportiva e/o partecipare a concorsi ed esposizioni di bellezza, ma anche di far riprodurre il proprio Labrador, per cucciolate occasionali o per avviare una vera e propria attività da allevatore.

È bene diffidare sempre da chi propone l’acquisto a prezzi notevolmente inferiori per esemplari senza Pedigree, motivando il significativo aumentare dell’importo con i maggiori costi sostenuti per il rilascio di tale documento. Quest’ultimo in realtà ha un prezzo davvero irrisorio (€ 20,00 circa), di contro ha un valore inestimabile in termini di certezze sulle origini, sulla qualità e la salute del cucciolo.

Prima di decidere dove acquistare un cucciolo di Labrador consigliamo di visitare più di un allevamento, per avere un’idea dell’ambiente in cui nasce e cresce il futuro membro della famiglia.

Spesso sarà necessario percorrere parecchi chilometri per trovare l’allevatore giusto, ma ne varrà la pena, perché avrete modo di verificare personalmente con quanto amore e quanta passione si dedichi al proprio lavoro e alla cura dei propri cani.
Sarà bene parlare con l’allevatore, controllare lo stato di salute dei cani, chiedere di vedere non solo i cuccioli, ma anche i genitori.

Non abbiate remore a chiedere tutte le informazioni riguardanti la genealogia, il pedigree dei genitori e dei loro certificati di esenzione delle patologie ereditarie; fate tutte le domande riguardo i vostri dubbi e curiosità.

Nel nostro allevamento, si darà seguito ad una prenotazione attraverso la contestuale corresponsione di un acconto, sulla scorta dei quali si prenderanno accordi per la data del ritiro, compatibilmente con i tempi di crescita dei cuccioli. La priorità di scelta seguirà l’ordine di prenotazione, sicché sarebbe consigliabile effettuarla al momento del ritiro, quando la crescita morfologica e caratteriale sarà già apprezzabile.

Molte persone rimangono sorprese nell’apprendere quale sia il costo di un cucciolo d’allevamento e quanto sia differente da quello richiesto da privati o negozianti.
Pochi, invece si chiedono da cosa sia determinata tale differenza.

Dovrebbe essere oramai noto che privati o negozianti spesso trattano la compravendita di esemplari privi di documenti, di pedigree (o con pedigree di dubbia provenienza), senza microchip e vaccinazioni, provenienti da cucciolate di origini ignote, portate avanti senza un’opportuna conoscenza e selezione della razza, delle patologie (specie quelle ereditarie), delle esigenze del cucciolo, delle esigenze nutritive per garantire il corretto sviluppo, ecc., spesso si tratta di cuccioli già ammalati e traumatizzati da maltrattamento precoce.

Rischi questi che non si possono correre rivolgendosi ad un allevatore serio e appassionato, un allevatore che con sacrificio e impegno cerca di selezionare al meglio i soggetti riproduttori per ottimizzare i risultati in termini di morfologia, carattere e, non ultimo, per tenere quanto più possibile lontano il rischio di patologie ereditarie.

Il costo di un cucciolo di Labrador Retriever proveniente da allevamenti qualificati si aggira indicativamente tra € 1.100,00 ed € 1.500,00.
Questo prezzo è il risultato del lavoro compiuto per la selezione genetica di molte generazioni, delle spese affrontate per l’esecuzione di test genetici, per il rilascio di certificazioni ufficiali (es. displasia di anche e gomiti), per gli accoppiamenti, per l’alimentazione da adeguare alle esigenze di ogni singolo soggetto, le spese veterinarie per il mantenimento in salute sia dei soggetti adulti e sia della cucciolata, per le vaccinazioni, i trattamenti antiparassitari, l’inserimento del microchip, l’iscrizione all’anagrafe canina all’ASP di appartenenza, l’iscrizione di ogni cucciolo all’E.N.C.I. per il rilascio del pedigree, il costo di esposizioni per le qualifiche dei soggetti adulti che attestino la selezione di razza e potrei ancora dilungarmi su varie altre spese dell’allevatore, senza tralasciare l’aspetto fiscale, per il rispetto della legge.

Se il Labrador da oltre un secolo è fra le razze più amate al mondo c’è più di un motivo…
Ha un carattere equilibrato, docile, affettuoso, buono, senza tracce di aggressività o timidezza e con un innato desiderio di compiacere. Molto attaccato alle persone, sia adulti che bambini, è lui stesso un eterno bambino, con un’innata voglia di vivere, sempre gioioso e giocherellone.
Munito di infinita pazienza e di un’intelligenza eccezionale, è sempre pronto a seguire il suo compagno di vita con incrollabile fiducia.

È un amico fedele, in grado di “sopportare” e rasserenare i bimbi più esuberanti, ma all’occorrenza di stimolare anche i più “pigroni”, movimentandone la giornata con continue richieste di gioco, di passeggiate o di nuotate.
Sa insegnare ad amare come nessun altro. Desideroso di contatto e di coccole, ha bisogno di stare vicino alle persone, non ama la solitudine e, non essendo particolarmente territoriale, preferisce starsene in casa con la famiglia, piuttosto che in giardino da solo.

Vista la sua versatilità, non è un caso che riesca a eccellere nelle più svariate attività di pet therapy, di guida per non vedenti, di assistenza alla persona con disabilità motorie, di salvataggio in acqua e sotto le macerie… è un cane dalle mille risorse!

Il Labrador è sempre il cane adatto!
Chiunque abbia intenzione di scegliere un Labrador Retriever anche come primo cane non si pentirà mai della sua decisione giacché è una razza splendida. Questi cani sono equilibrati, docili, molto attaccati alla famiglia e alle persone, piccoli e grandi che siano. Amano condividere tutto con noi, hanno un’infinita pazienza e un cuore enorme. Sono straordinari, si adattano a tutte le situazioni e a tutte le persone. Ci insegnano ad AMARE!

Il Labrador Retriever e il Golden Retriever sono cani di grande taglia nati per il riporto e la cerca.

La loro origine è molto antica, risale al XIX secolo. Provengono da due zone diverse, il Labrador prende il nome proprio dalla penisola del Nord America mentre il Golden Retriever nasce in Gran Bretagna, dall’incrocio di due importanti razze canine inglesi, ovvero il Tweed Water Spaniel e il Flat Coated Retriever.

Si tratta di cani molto intelligenti, con ottima predisposizione all’apprendimento, pazienti e docili, ma anche molto giocherelloni. Amano stare in casa, in compagnia della famiglia condividendo la loro vita con le persone.
Sono due razze piuttosto simili, anche se una buona conoscenza di entrambe consente di evidenziarne la linea di demarcazione.

Il Labrador fisicamente è un po’ più tozzo e potente; molto coraggioso, a volte intraprendente, ci segue ovunque senza timore; da cucciolo è molto vivace, maturando e seguendo un buon programma educativo, tende progressivamente a calmarsi, anche se in termini di gioia di vivere rimarrà un eterno bambino!

Il Golden Retriever è di aspetto molto elegante, nobile nei modi di fare, raffinato, con una grande sensibilità emotiva, che lo rende a volte fragile in contesti in cui sono presenti stimoli negativi. Il suo carattere dolce e sensibile richiede particolare attenzione all’imprinting, fase estremamente delicata della crescita. Sin dai primi mesi di vita dovrebbe seguire un ottimo percorso di socializzazione, che lo abitui da subito ad affrontare con disinvoltura ambienti particolarmente stimolanti e vivaci.

EDUCHIAMO IL NOSTRO CUCCIOLO GIÀ DAL MOMENTO DEL RITIRO SOLO PREMIANDOLO!

Spesso le capacità di adattamento dei nostri cuccioli vengono messe a dura prova; costretti a vivere nelle nostre realtà, talvolta, specie nei primi tempi sembrano deludere le nostre aspettative. Vorremmo fossero già educati, ci aspettiamo comportamenti del tutto innaturali, sicché diventiamo pressanti, generiamo stress a loro e a noi stessi e rischiamo di compromettere un rapporto che diversamente può essere solo fonte di appagamento e soddisfazione.

L’Educazione si fonda su principi di apprendimento che prevedono unicamente maniere gentili ed accattivanti, sicché, per prevenire difficoltà (facilmente superabili con un’idonea preparazione), è di fondamentale importanza farsi accompagnare, sin dai primi giorni dell’ingresso a casa del cucciolo, lungo un percorso formativo che insegni una serie di esercizi utili e divertenti, atti a educare il cucciolo nel pieno rispetto del suo essere, affrontando necessità e problemi di base quali: non sporcare in casa, accorrere al richiamo, non disturbare gli ospiti durante il pasto, prevenire l’ansia da separazione.

Ambito educativo comportamentale

  • Non sporcare in casa e sporcare all’aperto
  • La gestione della notte (in camera con noi o confinato?)
  • Il comportamento da tenere mentre mangiamo
  • Riconoscere il proprio nome e accorrere prontamente al richiamo
  • Comportarsi educatamente nei luoghi pubblici
  • Non saltare addosso alle persone
  • Non mordere le mani
  • Non mordere i cuscini o rosicchiare oggetti e mobili
  • Non mordere i vestiti
  • Il viaggio in auto senza patire l’isolamento
  • Non mendicare cibo dalla tavola
  • Non “tuffarsi” nella pattumiera
  • Come favorire l’atteggiamento tranquillo attraverso l’induzione alla calma
  • Quanti pasti al giorno e quanta acqua al giorno
  • Prendere cibo dalle mani senza mordere
  • Come non incentivare l’abbaio
  • Non mangiare cibo offerto da estranei
  • Non mangiare cibo al suolo in nostra presenza
  • Non mangiare cibo al suolo in nostra assenza

 

Ambito relazionale

  • Che cosa fare per evitare l’ansia da separazione in nostra assenza
  • Che cosa fare per evitare la sindrome da iper attaccamento
  • La socializzazione con altri cani
  • La socializzazione con le persone sconosciute
  • L’interazione e la socializzazione con i bimbi
  • La ricreazione al parco
  • Come evitare che ci minacci quando è alla ciotola
  • Come evitare che ci minacci quando gioca con l’osso
  • Che cosa fare prima, durante e dopo il pasto

 

Ambito addestrativo

  • Stare in piedi
  • Il sedersi
  • Il mettersi a terra
  • Stare fermo seduto
  • Stare fermo in piedi
  • Fermarsi in movimento
  • Attendere fuori dal negozio
  • Non passare dalle porte senza consenso
  • Non uscire dal passo carraio
  • Riportare gli oggetti
  • Lasciare gli oggetti
  • Riconoscere gli oggetti visivamente e discriminarli verbalmente
  • L’acquaticità
  • Il nuoto
  • Il riporto in acqua
  • Dare la zampa destra
  • Dare la zampa sinistra
  • La passeggiata senza il guinzaglio
  • La gestione del guinzaglio

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